Blog & Life

4 cose che ho fatto in 4 mesi

Cosa ho combinato in questi mesi di assenza? Fatevi gli affari miei!

Bentornati su Scripta Manent! Mi avete data per dispersa vero? E invece no, eccomi di nuovo qui, puntuale come l’inizio dell’anno scolastico, per riempirvi di post! Prima, però, è doveroso darvi qualche spiegazione.

Inizio con il farvi notare che questo post inaugura una nuova categoria: Blog & Life. Ho introdotto questa nuova categoria in quanto sentivo l’esigenza di parlarvi anche di altri argomenti, oltre che di planning e scrapbooking. In particolare, vorrei proporvi dei post motivazionali, basati sulle mie esperienze di vita, di come non bisogna aver paura di inseguire la felicità e i propri sogni. E parleremo anche di Blog, e di come questo strumento mi abbia dato la possibilità di sostenere, a livello economico, le mie scelte e di come potrebbe aiutare anche voi!

Ma vedremo tutto con calma, adesso vi racconto invece cosa mi è successo in questi 4 mesi di assenza!

  1. Ho lavorato.

Dopo aver cambiato completamente vita, avevo ancora un sogno nel cassetto: lavorare nel mondo delle strutture ricettive e della cucina. Sì, sembrerà strano, ma il mio sogno finale è quello di aprire un B&B! E così, da Gennaio, grazie ad un’amica che lavorava in un albergo della mia zona, sono riuscita ad entrare a lavorare in questa struttura.

Il primo periodo è stato abbastanza duro: si trattava di fare qualcosa di completamente diverso da quello che avevo fatto fin’ora. Nonostante questo, avevo anche diverso tempo libero, poichè essendo un lavoro “stagionale”, si lavora quando ci sono i clienti, ovviamente! Siccome l’inverno scorso è stato molto carente a livello di neve, andavo a lavorare solo in modo saltuario.

Da inizio Giugno, però, è iniziata la stagione estiva e quindi anche il lavoro serio. Non ho quasi mai avuto un giorno libero, sapevo di entrare alle 8 del mattino e non sapevo mai quando finivo: potevo fare turni che andavano dalle 7 alle 13 ore giornaliere. Siccome a casa non c’ero mai, devo ringraziare il mio compagno che, nonostante il lavoro, faceva anche il “casalingo” e mi ha sopportata, nonostante la stanchezza del periodo. Sì, è stata dura, ma abbiamo fatto un lavoro di squadra e la stagione è andata benissimo.

2. Ho adottato un gatto.

Lui si chiama Jonny. Era un giorno metà maggio, quando sento miagolare insistentemente fuori dal mio cancello di casa. Non sembrava la voce di uno dei miei due gatti. Esco per controllare cosa stesse succedendo e trovo questo gattino nero, con una bruttissima ferita infetta alla spalla. Io adoro gli animali e quindi non potevo non prendermi cura di questo gattino… Lo porto dalla mia veterinaria e decidiamo di sterilizzarlo, gli cuce la ferita alla spalla e mi riempie di medicinali. Decidere di tenerlo è stato un grosso sacrificio, prima di tutto a livello di costi (spese veterinarie, medicine, cibo), ma è stato anche un grande atto di amore che rifarei mille volte.

In cambio, Jonny è diventato subito un gatto domestico, ha un bel caratterino, ma non ha avuto problemi ad inserirsi nel branco di casa. E’ molto affettuoso, a volte sembra anche riconoscente. Io cerco di dargli tutto quello che posso, finchè resterà con noi. Jonny ha più di 10 anni e ha una brutta malattia impossibile da curare, ma per ora sta benone e ci stiamo godendo la sua compagnia!

3. Mi hanno distrutto la macchina.

Eh già. Perchè tutte le fortune devono capitare sempre a me, mi sembra ovvio! Di questo episodio vi risparmio i dettagli e le foto, vi dico solo che ho subito un incidente frontale (l’altro guidatore era ubriaco, al cellulare e con i figli in macchina…) e chiunque abbia visto le foto dell’incidente si chiede come sia possibile che io ne sia uscita completamente illesa. Eppure è così. Nessuno si è fatto niente, ma la mia macchina era completamente da buttare.

La cosa che mi è dispiaciuta più di tutte era che si trattava di una gran bella macchina, praticamente nuova, che mi aveva lasciato in eredità il mio adorato nonnino. Purtroppo nessuna assicurazione potrà mai risarcirmi del valore affettivo di quella macchina.

Alla fine, ho dovuto comprare una nuova auto (usata) e con questa siamo potuti partire per il punto numero 4.

4. Sono andata in vacanza.

Dopo una stagione lavorativa pesantissima e quel brutto incidente, ci voleva proprio un po’ di relax. E dove andare se non al mare? Il mare mi manca, sempre. Un mio proposito è sempre stato quello di vedere il mare almeno una volta all’anno. Sono stati solo 4 giorni, ma molto belli, intensi, che mi lasceranno per sempre un bel ricordo. E questo perchè li ho vissuti accanto ad una persona speciale.

E a fine vacanza sono tornata a casa con una bella scottatura e… un anello in più al dito! Ma questa è tutta un’altra storia.

Adesso, basta con le chiacchiere, dal prossimo post torniamo seri, promesso!

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