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Planner Vs Bullet Journal

Il confronto per scegliere il migliore

Partiamo dal presupposto che io adoro la carta e adoro scrivere: fin da piccola non potevo fare a meno di tenere un diario e, ora che sono cresciuta e le esigenze sono cambiate, ho un’agenda (anzi, più di una!).

Dedicare quei dieci minuti giornalieri solo a me stessa e alla mia agenda, mi fa sentire bene, mi rilassa. In questi anni ho provato tantissime marche di planner e, negli ultimi tre anni mi sono avvicinata anche al Bullet Journal.

Spesso mi sono chiesta (e mi chiedono): qual è il metodo migliore fra i due? La verità è che non c’è una risposta esatta, in quanto si tratta di un’esigenza soggettiva. Quello che possiamo fare insieme oggi è stilare una lista dei pro e dei contro di entrambi, in modo che possiate scegliere autonomamente qual è il sistema adatto a voi. Bisogna anche dire che le esigenze cambiano nel corso del tempo, o che abbiate necessità di avere più di una sola agenda… ci sono tanti aspetti da valutare nella scelta.

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Come capire quando è il momento di cambiare sistema?

Se la risposta è SI’ a tutte (o anche solo alcune) queste domande, allora è giunto forse il momento di rivedere il vostro sistema di planning. Ed in questo caso può esservi più utile un Planner o un Bullet Journal?

Vediamo le caratteristiche di entrambi.

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Planner

Esistono Planner con tantissime varianti di dimensioni e layout. Quasi tutti iniziano con un calendario annuale, una visione mensile e poi la possibilità di scegliere tra una visione settimanale o giornaliera. Li potete ormai acquistare ovunque, nelle cartolerie o su internet.

Dimensioni

I planner sono disponibili in diversi formati: dal “pocket” (un formato molto piccolo, da borsetta) al “desktop” (il formato da scrivania, a volte arriva fino ad un A4), passando per l’A5 e il Personal (per citare i formati più famosi). Per scegliere la dimensione giusta per voi, dovreste porvi queste domande:

Rispondere a queste domande vi aiuterà nella scelta.

Rilegatura

La rilegatura è l’altro fondamentale aspetto da valutare. Esistono planner con rilegatura ” a libro”, a spirale, ad anelli e a dischi. Ed ognuno di questi sistemi ha i suoi pro e i suoi contro.

Rilegatura a libro a me piace molto, adoro le copertine rigide e di solito sono molto durature. Un aspetto sicuramente da valutare è quello dell’apertura. Infatti, di solito solo le Moleskine si aprono completamente a 180° sul tavolo. A proposito di Moleskine: è stata la mia prima agenda. Adoro la loro varietà di colori (soprattutto le edizioni limitate!) e la qualità delle pagine (belle spesse, così la penna non trapassa il foglio).

Rilegatura a spirale è un modello interessante perchè le pagine si aprono a 360°. Il planner a spirale sicuramente più famoso è l’Erin Condren, che anche io ho utilizzato fino a qualche anno fa… e intendo acquistarlo di nuovo! E’ molto personalizzabile perchè ormai dappertutto trovate accessori e adesivi per questo planner, che si presenta in 3 formati: verticali, orizzontale e orario.

Rilegatura ad anelli è lo stile che esiste sicuramente da più tempo, ormai le agende Filofax con i 6 anelli sono un’icona. La cosa interessante è che si possono aggiungere o togliere pagine, creando nuove sezioni o alleggerendo il peso dell’agenda. Potete mantenere la copertina per diversi anni e cambiare solo il refill interno, quindi c’è anche un investimento in questo senso. Inoltre sono altamente personalizzabili perchè ormai su internet si trovano tantissimi refill aggiuntivi, sia gratuiti che a pagamento. Ad oggi ci sono tantissimi brand che propongo agende con anelli, tra le più famose penso a Webster’s Pages, Carpe Diem, o Kikki K.

Rilegatura a dischi è un sistema relativamente nuovo ma che sta spopolando, proprio perchè è un ibrido tra il sistema ad anelli e quello a spirale. Il sistema si basa su dischi (in plastica o metallo) montati sulle pagine tramite dei piccoli taglietti. Le pagine possono essere ruotate di 360°, possono essere tolte o aggiunte. Anche in questo caso esistono diversi formati di pagine e di dischi, a seconda che vi serva più o meno spazio. Uno dei brand più famosi è sicuramente l’Happy Planner, che presenta agende in 3 diversi formati, ma anche planner tematici e una miriade di accessori!

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Planner: altri aspetti da considerare

Adesso che abbiamo ricapitolato quali possono essere le caratteristiche estetiche di un planner, dobbiamo chiederci come andremo ad utilizzarlo.

  1. Ci piace avere la visione annuale su una pagina?
  2. E’ importante avere una visione mensile?
  3. Ci serve una visione settimanale per capire cosa accadrà nei prossimi giorni?
  4. Ci serve tanto spazio per le to-do list?
  5. Abbiamo una famiglia numerosa con tantissimi impegni diversi?
  6. Abbiamo un lavoro con tantissime scadenze?
  7. Ci serve spazio per scrivere gli obiettivi importanti?
  8. Sei una studentessa a cui serve spazio per scrivere scadenze e compiti?
  9. Ci serve una sezione per la programmazione dei pasti?
  10. Abbiamo bisogno di un planner che sia un’agenda ma anche un diario?
  11. Il planner deve anche aiutarci a trovare la motivazione?
  12. Ci serve un planner che ci aiuti a restare concentrate su pochi ma importanti impegni?

Questi sono solo alcuni suggerimenti, ma è necessario che vi facciate una lista con tutte le caratteristiche che dovrebbe avere un planner, per capire quale sia il layout che fa al caso vostro.

PLANNER: pro e contro

PROCONTRO
– Vasta selezione di formati, layout e copertine– Layout non troppo personalizzabile
– Layout predeterminato– Poca creatività all’origine
– Ben organizzato– Bisogna utilizzare gli spazi predefiniti dal layout
– Facile setup: già pronto all’uso– Spesso diventa molto pesante
– Design professionali– Più caro rispetto al Bullet Journal

BULLET JOURNAL

Il Bullet Journal è un sistema di organizzazione ideato da Ryder Carroll. La sua teoria era che qualsiasi cosa potesse essere inserito all’interno di un quaderno (che spesso e volentieri è un quaderno con pagine puntinate). Non mi soffermerò ora nello specifico sul metodo Bullet Journal, ma vi rimando all’apposita sezione qui sul blog.

Dicevamo appunto che ogni cosa può essere registrata all’interno di questo quaderno: impegni, obiettivi, appuntamenti, progetti, lista della spesa, libri letti, film visti, diversi tracker, pulizie, ecc. Le possibilità sono davvero infinite.

Nelle prime pagine del quaderno andrebbe inserito un Indice, in modo che non importi quante e quali sezioni aggiungerete: sarete sempre in grado di ritrovarle all’interno del quaderno. Per quanto riguarda l’agenda in sè, in genere si utilizza un sistema di “chiavi” per delineare i compiti già svolti o da svolgere o gli appuntamenti rimandati. E’ quindi un sistema altamente personalizzabile in base alle vostre esigenze, al punto che potete cambiare il layout settimanalmente. E tutto quello che vi servirà è un semplice quaderno!

Leggi anche: Bullet Journal: confronto tra quaderni puntinati

I quaderni più utilizzati soni in formato A5 (21 x 14,4 cm) perchè è un formato comodo da portare in giro con voi e che permette al tempo stesso di avere tutto lo spazio necessario sulla pagina.

BULLET JOURNAL: PRO e CONTRO

PROCONTRO
– Totalmente personalizzabile– Troppo dispersivo se siete abituati a un layout predefinito
– Crea le pagine che ti servono– Si perde tanto tempo a realizzare i layout
– Si adatta a degli impegni flessibili– Non si possono strappare le pagine sbagliate
– Non c’è un layout predefinito– Spesso manca spazio per le informazioni extra durante la settimana
– Quando il quaderno è completo ne inizi un altro– Migrare su un nuovo quaderno può essere più noioso che fare un nuovo setup
– Economico– E’ più difficile segnare informazioni a lungo termine
– Creativo– Bisogna abituarsi all’uso dell’indice

Ed ora tocca a voi scegliere!