Bullet Journal

Bullet Journal: confronto tra quaderni puntinati

Dopo aver sperimentato diversi quaderni puntinati, ecco il tanto atteso confronto

Negli ultimi tempi mi sono molto appassionata al Bullet Journal, come forse molte di voi avranno notato! La mia avventura con le agende è partita dai planare, dalle classiche agende Filofax (e l’amore è rimasto, per carità!) e tutti gli altri planner che sono passati sotto le mie mani… ma poi ho scoperto il Bullet e l’ho adorato. Questo perchè non riuscivo proprio a concentrarmi su un solo layout, avevo sempre l’esigenza di cambiare, di adattare le pagine a quello che mi serviva. E questo è proprio lo scopo del Bullet Journal. Non importa se mi serve più tempo per fare il setup mensile o settimanale: la possibilità di cambiare disposizione ai vari elementi che compongono il layout, per me è fondamentale. 

Proprio per questo è partita la ricerca al quaderno migliore… finora ne ho provati diversi, ma ora vi parlo di 4 brand in particolare, tra i più chiacchierati (e acquistati). Cominciamo! Premessa: io ho provato questi quaderni tutti nel formato A5 e con le pagine puntinate.

Leuchtturm1917

Forse la marca più famosa per quanto riguarda il Bullet Journal e, non a caso, è stato anche il mio primo quaderno per tenere questo tipo di agenda. La carta non è molto spessa, quindi a volte mi trovo a dover combattere con il segno della penna che trapassa la carta, soprattutto da quando faccio layout un po’ più colorati. Per il resto però lo adoro. La gamma di colori è vastissima, così come per le dimensioni. Le pagine sono numerate ed è presente una pagina dedicata all’indice. Recentemente Ryder Carrol, l’inventore del Bullet Journal, ha fatto una collaborazione proprio con la Leuchtturm1917 e così è nato il quaderno ufficiale del Bullet Journal… molto simile agli altri ma all’inizio è comparsa la pagina dedicata al key-code. Un altro elemento che posso affermare riguardo a questi quaderni, avendoli provati più a lungo degli altri, è che sono molto resistenti e duraturi, dunque perfetti se volesti portarli in viaggio, o se li mettete in borsa per portarli sempre con voi.

Scribbles That Matter

Questa marca sta spopolando sempre di più tra le appassionate di Bullet Journal e per questo ero molto curiosa di provarla. Innanzitutto hanno una gamma di colori molto ampia, ma soprattutto sto adorando la qualità della carta, un po’ più consistente del Leuchtturm1917. Trovate due segnalibri e una tasca all’interno della copertina. Inoltre all’inizio ci sono una pagina dedicata all’indice, una per il pen-test e una per il key-code. Anche lo STM è presente in vari formati, A4, A5 e A6.

Rhodia

Ho tanto sentito parlare anche di questo brand e così ho voluto provarlo. Pur avendo letto prima le caratteristiche, devo dire che confrontandolo con i precedenti due, l’ho trovato leggermente inferiore come qualità. La carta è abbastanza leggera e inoltre il quaderno contiene decisamente meno pagine rispetto agli altri due che ne hanno più di 200. Non ci sono le pagine caratterizzanti del Bullet, come ad esempio l’indice, ma devo dire che questo non mi dispiace. 

Lemome

Dopo tante ricerche sono giunta anche al Lemome. Assomiglia agli altri quaderni esternamente, infatti presenta sempre la copertina in simil pelle e la chiusura ad elastico. Ma la novità è che la carta è molto più spessa (120 gsm), quindi finalmente la penna nera non trapassa il foglio! Non ci sono ancora molti colori tra cui scegliere, ma sono certa che presto la gamma si arricchirà. Inoltre sono presenti alcune pagine bonus all’interno, come quella dedicata al future login, il planning annuale e gli obiettivi. In questo quaderno è presente anche un utilissimo penloop per tenere la penna sempre con noi.

In conclusione

Se siete alle prime armi con il Bullet Journal, allora io vi consiglio un buon Leuchtturm1917, il classico dei classici. Se invece siete delle persone già un po’ più artistiche e vi cimentate con acquerelli e lettering anche nel vostro bullet, scegliete un quaderno con le pagine consistenti, in questo caso lo Scribbles That Matter o il Lemome. 

E’ mia intenzione provarne anche altri, dunque in futuro ne recensirò anche altri… ma se avete delle richieste in particolare fatemelo sapere, scrivetemi di quale brand volete la recensione e arriverà!

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